Skip to content

steledama/method

Repository files navigation

Cognizione condivisa

Framework metodologico e osservatorio cross-repo per il cognitive artifact design: la progettazione di artefatti cognitivi che sostengono la cognizione condivisa tra umano e modelli di intelligenza artificiale lungo l'intero ciclo d'azione.

Questo repository ha due funzioni complementari. La prima è custodire il metodo portabile: KB riflessiva, strati input/output, membrana world, struttura di progetto, strumenti, principi guida e ciclo di lavoro. La seconda è osservare come il metodo viene applicato nei progetti adottanti, confrontando artefatti, componenti, strumenti, skill, nodi, task e segnali di salute.

Il metodo è portabile tra progetti di natura diversa. Il nucleo è universale — principi, anatomia dell'artefatto e ciclo operativo — mentre le personalizzazioni sono esplicite: ogni progetto estende il metodo con Goal, Mondo, fonti di verità, rappresentazioni e strumenti propri del dominio. Le differenze tra progetti non sono rumore: sono materiale di analisi per capire cosa generalizzare, cosa lasciare locale e cosa trasformare in task operativo.

Lo sviluppo del metodo procede per due movimenti in alternanza (method-development). Dal basso, un'esigenza nasce in un repo adottante mentre si risolve un problema concreto, viene stabilizzata localmente, poi viene riportata qui solo se diventa una generalizzazione portabile. Dall'alto, una cornice teorica importata — un gigante, una distinzione — dà forma a ciò che dal basso si avverte come disagio ma non si sa ancora inquadrare. Il dal-basso resta la guardia contro la sovra-ingegnerizzazione, non l'unica regola. Il dall'alto ha pari dignità su due fronti: importa le cornici teoriche che danno forma al metodo, e — sul lato runtime — pianifica il proprio output di canone, le prescrizioni e le convergenze che disegnano come gli artefatti adottanti dovrebbero diventare, che l'adottante poi recepisce eseguendole. Ciò che questo repo non fa è micromanagiare la coda interna degli adottanti: custodisce il metodo emerso dall'uso reale e le cornici che lo reggono, e prescrive il proprio canone senza sostituirsi alle loro code operative.

Il dominio in breve

Il dominio di questo repo è il metodo stesso. Come meta-artefatto ha due facce del world: il Mondo runtime sono i progetti adottanti — da lì emerge dal basso l'esigenza e lì ritorna la propagazione — mentre il Mondo di sviluppo sono i nodi kb/ e la loro coerenza, non codice o dati. Il metodo si inscrive in una cornice di augmentation (augmentation-system, l'H-LAM/T di Engelbart) che contiene i suoi riferimenti — zettelkasten (l'unità atomica), action-cycle (l'interfaccia col Mondo), e karpathy-pattern come istanza contemporanea della gamba di manutenzione — e poggia su un'ontologia a tre piani: artefatto, sistema, metodo (cognitive-artifact, cognitive-system, col pavimento Hutchins/Clark). I principi guida vivono in design-principles. Il modello completo e illustrato vive in interpretations/metodo-in-sintesi.md; il dettaglio concettuale nei nodi. Questo README orienta e punta: non ripete né il modello né il catalogo.

Metodo

Questo è il repository canonico del metodo: non lo adotta, lo custodisce. Il symlink world/ (gitignorato) punta agli adottanti, duale del method/ con cui ogni adottante legge i nodi qui; l'hub d'ingresso è cognitive-artifact-design.md, il solo nome di nodo assunto stabile come punto d'aggancio. Questa è la sezione README canonica (readme) — comune ai cinque repo, con heading fissi e machine-readable da cui la home ricava i poli Goal e World.

Goal

Il Goal di metodo è sdoppiato (cfr. development-goal, goal): il Goal runtime è custodire il metodo portabile e propagarne il canone agli adottanti senza micromanagiarne la coda; il Goal di sviluppo è la posizione auspicata dell'artefatto-metodo lungo le dimensioni comuni — basso attrito di lettura, KB riflessiva coerente, loop di propagazione che si chiude.

World

metodo ha due Mondi (world). Il Mondo runtime sono i quattro adottanti, espliciti — da lì emerge l'esigenza dal basso e lì torna la propagazione:

  • nixos — Configurazione dichiarativa NixOS multi-host
  • bi — Business intelligence e sincronizzazione dati
  • economia — Gestione finanziaria, patrimoniale e legale personale
  • salute — Benessere, pratica, filosofia e salute personale

Il Mondo di sviluppo sono i nodi kb/ e la loro coerenza: un commit agisce sui nodi, lint e audit ne percepiscono la risposta. Le fonti autorevoli stanno fuori dall'artefatto, registrate in sources.md.

Orientarsi

La root è l'atrio dell'artefatto: un ls ne dichiara l'anatomia. Tre specie di file più le collezioni, collocate per gradiente di cardinalità — unità al polo Goal (file in root), molteplicità al polo Mondo (cartelle) (project-structure).

File-ciclo — la triade alta del cruscotto, un'unica istanza aggiornata in place:

  • README.md — il Goal: la bussola
  • plan.md — lo stadio Plan (o1-sviluppo): i task aperti, prioritizzati, con dipendenze
  • verdict.md — lo stadio Compare (i3-sviluppo): il verdetto attuale e perché conta
  • CLAUDE.md / AGENTS.md — le regole operative

Cataloghi trasversali — indicizzano una collezione che attraversa tutto il ciclo, perciò salgono in root:

  • kb.md — il catalogo di tutti i nodi (kb/, il nucleo formalizzato della system image)
  • tools.md — strumenti e skill dell'artefatto

Register — puntano fuori dall'artefatto:

  • sources.md — registro di provenienza delle fonti-mondo autorevoli (source-of-truth), base dei ## Riferimenti (i3); punta a world, non a una collezione interna

Collezioni-stadio — cartelle che accumulano, ciascuna con un indice interno omonimo:

  • perceptions/ — lo stadio i1 (Perceive): i segnali metodologici che emergono dagli adottanti
  • interpretations/ — lo stadio i2 (Interpret): le sintesi sorgente
  • prescriptions/ — lo stadio o3 (Prescrivi): i runbook di adozione del canone
  • tasks/ — lo stadio Specify: i dettagli dei task aperti, indicizzati da plan.md

Dove un dominio ha un territorio da indicizzare (host, entità, sistemi), una porta map.md lo mappa sui nodi; in metodo il dominio è astratto e non la richiede — il suo modello vive nei nodi e in interpretations/.

L'ordine di bootstrap è README → CLAUDE → nodo.

Funzioni del repo

  • Metodo portabile: nodi in kb/ che descrivono ricetta metodologica, i tre giganti del metodo (Zettelkasten, pattern Karpathy, ciclo di azione di Norman), struttura di progetto, strato output (o1/o2/o3) e input (i1/i2/i3), strumenti, fedeltà cognitiva e principi.
  • Osservatorio cross-repo: confronto periodico tra i progetti adottanti per leggere convergenze, drift, duplicazioni, lacune e specificità locali senza sostituirsi alla loro coda di lavoro.
  • Strumenti comuni: tools/kb_tools.py come backend portabile per audit strutturale, backlink, copertura del catalogo, migrazione, candidati terminologici e segnali generici sui progetti code-based. La triade operativa — /kb-review, /tasks-review, /commit — e la skill di allineamento /method-review vivono in .claude/skills/ (con wrapper Codex in .codex/skills/): metodo fa dogfooding ed è la copia canonica che gli adottanti forkano.
  • Manutenzione propria del metodo: task in tasks/ solo quando riguardano questo repo, la sua presentazione, la coerenza dei nodi o una generalizzazione già emersa dai repo adottanti.
  • Presentazione: index.html è la home statica della system image, generata da README.md e plan.md con tools/build-system-image.sh; apre il ciclo Goal/Plan/Specify/Compare/Interpret/World e punta alle viste in views/. interpretations/ è la collezione sorgente dello stadio i2; interpretations/metodo-in-sintesi.md ne è la sintesi principale — i diagrammi che reggono il metodo intero. Il .md è la fonte unica; tools/build-presentation.sh genera views/interpretations.html, la vista navigabile della collezione, come deck Reveal.js standalone apribile direttamente dal checkout. Lo stesso script genera views/tasks.html e views/verdict.html; gli asset comuni stanno in assets/. Il PDF per stampa/distribuzione (o3) esce dall'export del deck e non viene versionato.

Come collegare un nuovo progetto

I progetti adottanti sono il Mondo runtime, elencati sopra in Metodo → World. Per collegarne uno nuovo:

  1. Crea il symlink method/ verso i nodi canonici: ln -s ../method/kb method dalla root del progetto, e aggiungilo al Mondo runtime (sezione World) e, se condiviso, al world/ di metodo.
  2. Scrivi la sezione README canonica (readme): ## Metodo con la dichiarazione di adozione e il symlink method/, più ### Goal e ### World del dominio sotto heading fissi. È la dichiarazione una-volta della dipendenza generale dal metodo.
  3. Aggancia il metodo all'hub cognitive-artifact-design.md, unico nome di nodo assunto stabile, e aggiungi la sezione con i principi specifici del progetto. Non replicare in CLAUDE.md un inventario di path interni del metodo: collega un nodo solo dove una regola o uno strumento locale dipende davvero da quella specifica — dipendenza intenzionale, non accidentale (cfr. method-development, «Il confine canone↔adottante: dichiara e taci»).
  4. Dichiara gli strati input/output e la membrana world/ del dominio; crea il symlink host-local solo quando il progetto viene messo in uso.

About

Framework metodologico per knowledge base personali mantenute con LLM

Resources

Stars

Watchers

Forks

Releases

No releases published

Packages

 
 
 

Contributors